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venerdì 2 febbraio 2018

Dove posizionare il testo nella copertina di un libro

Uno degli errori più comuni quando si fa da soli la copertina di un ebook o di un libro è il posizionamento dei testi. Spesso sono troppo vicini ai margini e risultano illegibili, oltre che disordinati e slegati dall'immagine in copertina.
La copertina, nella sua interezza, è pur sempre un'immagine progettata e, come tale, si attiene a regole che riguardano la gerarchia percettiva.

Ci tieni a far leggere bene, senza sforzi e in modo chiaro il titolo del tuo romanzo e il tuo nome sulla copertina? E se ci tieni tanto perché lo posizioni quasi ai margini dello spazio di lavoro? Ti do una semplice regola: gli elementi più importanti vanno al centro della copertina, e man mano che ti spingi verso il margine posizionerai quelli di minor importanza, o che comunque non forniscono le informazioni essenziali che servono ad un potenziale lettore. Ok, lo so, non è così semplice, ma guarda lo schema qui sotto e ti sarà tutto più chiaro.


L'importanza degli elementi in copertina decresce al diminuire della saturazione dell'arancio. Quindi nel cerchio più saturo centrerò la mia immagine, nella parte più chiara farò in modo di posizionare titolo e autore e mi guarderò bene dall'inserire testi di fondamentale importanza nella cornice rosa chiaro più esterna (spazio nel quale potrebbe andare bene solo il logo dell'editore o la grafica della collana).
Vediamo qualche esempio, per maggior chiarezza.


mercoledì 17 maggio 2017

Libri dalla copertina bianca

C'è una cosa che apprezzo molto nel design delle copertine: l'essenzialità.
Non vedo di buon occhio la ridondanza di elementi e credo che una copertina debba inviare un unico, netto, immediato messaggio a chi la guarda, senza offrire motivi di distrazione o di conflitto visivo.
Ecco perché ho deciso di fare questo post con una galleria di copertine nelle quali il colore dominante è il bianco e gli elementi di colore diverso sono ridotti all'osso. Va lodata la scelta di sobrietà di Einaudi che, soprattutto per i libri di Ian McIwan, ha deciso di proporre un design asciutto e d'impatto.









mercoledì 30 marzo 2016

L'esperienza con CreateSpace

Di recente mi è capitato di dover realizzare un libro con bassa tiratura e per farlo stampare ho deciso di sperimentare CreateSpace, servizio di print-on-demand di Amazon attivo in Italia già da qualche anno.
Veniamo al punto: il risultato è migliore di quello che mi aspettavo. Per una serie di motivi.
Le mie perplessità principali erano date dal fatto che CreateSpace fornisce dei template, per interni e copertina, molto precisi per ciò che riguarda le misure (riportate in pollici, abbiate pazienza e convertitele in centimetri se necessario), ma carenti per i profili di colore da adottare. Di base, io disegno copertine in modello di colore CMYK e faccio le dovute prove prima di mandare i documenti in stampa, e stavolta non ho potuto controllare la resa della stampa, se non richiedendo una copia del libro di prova. Come ho detto prima il risultato mi ha convinto e i colori, in stampa, sono venuti molto bene nonostante avessi selezionato una plastificazione glossy, cioé lucida.